• Sistema di cattura immagini e video 360° – CAPTURE360°

    Sistema di cattura di immagini e video a 360° composto da una piattaforma rotante controllata da Raspberry Pi 3 e da una telecamera da 5 megapixel con messa a fuoco regolabile.
     
    Specifiche tecniche
     
    Telecamera: 5 megapixel con ottica regolabile
    Rotazione oggetto: 360° tramite stepper-motor
    Tensione di alimentazione: 12 Vcc
    Corrente assorbita: 1,5 A
    Risoluzione video: 1920×1080 a 16:9
    Connessione dati: Wi-Fi
    Interfaccia utente: WebApp
     
    Tre differenti modalità di ripresa
     
    Photo: viene eseguita una sequenza di fotogrammi dei quali si può impostare la risoluzione e la quantità delle fotografie scattate per ciascun giro di 360 gradi;
    GIF: creazione di una Animated GIF con la possibilità di impostare la risoluzione delle foto che comporranno la GIF stessa, la quantità di scatti per giro completo, il frame-rate (FPS) con cui sarà generata la GIF e il numero di giri che la piattaforma dovrà compiere;
    Video: corrisponde a creare un filmato, per il quale è possibile impostare la risoluzione video, il frame-rate corrispondente e il numero di giri che la piattaforma girevole dovrà compiere.
     
    Funzionamento
     
    Per acquisire le foto dell’oggetto, il nostro sistema lo fa ruotare su un piatto mentre la fotocamera scatta ad intervalli regolati fotogrammi o, se impostato, riprende un filmato.
    Per fotografare l'intera superficie l’oggetto viene fatto ruotare di un angolo pari al giro completo (360 gradi) ma dalla pagina web è anche possibile impostare un numero superiori di giri.
     
    Schema di cablaggio
     
     

    Disponibile (ordinabile)

  • Modulo switch finecorsa per stampanti 3D – filamenti 1.75 mm

    Costituito da un micro switch e un LED di stato, questa piccolo modulo è indicato per essere utilizzato come sistema di rilevamento fine filamento per stampanti 3D, ove sia data la possibilità di collegamento a livello hardware sulla scheda elettronica.
     
     
     
    Caratteristiche
     
    Ingresso filamento: 1.
    Completa di cavetto lungo circa 1 metro con relativi connettori.
     
    Descrizione del modulo
     

    Disponibile (ordinabile)

  • Modulo switch finecorsa per stampanti 3D – filamenti 3 mm

    Costituito da un micro switch e un LED di stato, questa piccolo modulo è indicato per essere utilizzato come sistema di rilevamento fine filamento per stampanti 3D, ove sia data la possibilità di collegamento a livello hardware sulla scheda elettronica.
     
    Caratteristiche
     
    Ingresso filamento: 3 mm
    Completa di cavetto lungo circa 1 metro con relativi connettori.
     
    Descrizione del modulo

    Disponibile (ordinabile)

  • Relè allo stato solido per 3D4040 – in Kit

    Driver da collegare alla stampante 3D4040 o ad altra stampante per pilotare piatti riscaldati con elevato assorbimento.
    La confezione comprende anche  4 faston da crimpare sui cavi per effettuare le connessioni, oltre che ai due dadi per il fissaggio al teleio della 3D4040.
     
     

    Disponibile (ordinabile)

  • Board per driver DRV8825 e 3DDRIVER

    Questa piccola scheda è stata realizzata appositamente per semplificare l’utilizzo dei modulini driver per motori passo-passo tipo A4988, DRV8825, 3DDRIVER o altri con piedinatura identica.
     
     

    Disponibile (ordinabile)

  • Scheda di controllo per stampante DMAKE

    Scheda di controllo per la stampante 3D DMAKE con firmware personalizzato dallo staff di Futura Elettronica per ottimizzare il rendimento della stampante.

    Disponibile (ordinabile)

  • Kit parte elettronica Scanner 3D

    Set contenente tutte le parti elettroniche necessarie a realizzare uno scanner 3D, ovvero una scheda Raspberry Pi 3 tipo B, due LASER linea, una telecamera a colori con obiettivo regolabile, un motore stepper e uno shield driver, un modulo convertitore DC/DC, un alimentatore da 12 VDC 2A, una micro SD card da 16 GB, Flat-cable 18 poli e una presa di alimentazione DC-morsetto.
    La telecamera della Raspberry Pi con obiettivo regolabile permette di ottimizzare la messa a fuoco dell’oggetto.
    La gestione di tutte le funzioni, così come le impostazioni dei parametri, avviene mediante rete LAN, quindi è effettuabile anche da remoto, tramite un qualsiasi computer.
    La Raspberry Pi (dev’essere la versione 3) e nel kit troverete una SD-Card con l’immagine del sistema operativo dotato del software di gestione e controllo (FreeLSS) in grado di generare file 3D nei seguenti formati: PLY – Colored Point Cloud, XYZ – Comma Delimited 3D Point Cloud, STL – 3D Triangle Mesh.
    N.
     
    Caratteristiche tecniche
     
    Telecamera da 5 Megapixel
    Scansione a colori
    Fino a 6.
    Risoluzione 0,25 mm
    Volume scansionabile 200x200x150 mm
    Calibrazione assistita
    Tensione di alimentazione: 12 Vcc / 700 mA
     
    Tipi di Scanner
     
    Rispetto alla tecnologia a sola telecamera, quella a LASER più telecamera presenta i seguenti pregi:
     
    maggiore contrasto dell’immagine perché le riprese della telecamera sono ottenute dalla riflessione della luce del LASER, quindi l’immagine ottenuta è buona anche con poca luce; permette un maggiore dettaglio, dovuto al fatto che non analizza un semplice fotogramma, ma una linea molto luminosa sulla superficie dell’oggetto, quindi consente di rilevare anche piccole asperità della superficie e fornire una migliore immagine delle variazioni di forma;
    riesce a ottenere la scansione anche di oggetti dalla forma e superficie uniforme;
    non richiede l’applicazione di uno sfondo alla scena da riprendere;
    richiede minore potenza di calcolo per la costruzione del modello tridimensionale.
     
    Come Funziona
     
    Per acquisire la forma dell’oggetto, il nostro sistema esegue un’analisi superficiale dello stesso, facendolo ruotare su un piatto di un grado o frazione per volta mentre gli viene puntata contro la luce di un LASER lineare; il LASER proietta una linea verticale che copre l’intera altezza dell’oggetto da scannerizzare e la luce riflessa raggiunge una telecamera che acquisisce le immagini risultanti e le passa all’apposito software.
    L’esigenza di adottare un secondo LASER nasce quando bisogna scannerizzare ad esempio un cubo: in questo caso, infatti, utilizzando un solo LASER si creano alcune zone d’ombra a causa del disassamento (ossia della diversa angolazione con la quale i due elementi si rivolgono al pezzo da scannerizzare) tra la telecamera e il LASER.
    La Raspberry Pi 2 analizza, per ciascun fotogramma, la zona illuminata, scartando il resto dell’immagine, che le serve giusto per verificare la corretta sequenza di accodamento delle fette; rimettendo insieme le fette si ricostruisce l’immagine.
     
    Meccanica e Ottica
     
    Passiamo adesso alla struttura meccanica dello scanner, che è l’insieme di parti stampate in plastica (ad esempio con la nostra 3Drag) assemblate mediante barre filettate in ferro e bulloni; i blocchi principali sono la base, che contiene al centro l’elettronica e la telecamera e ai lati i due LASER lineari, e il piatto che sorregge l’oggetto, girevole su una boccola vincolata a un sostegno in plastica collegato mediante le barre filettate alla base.
     
    Il Software
     
    Il software implementa un’interfaccia web, tramite la quale possiamo operare con lo scanner, ovvero effettuare le impostazioni e le acquisizioni.
    FreeLSS implementa:
    • anteprima real-time della scansione;
    • calibrazione assistita;
    • supporto per la modalità a due LASER;
    • fino a 6.
    • supporto per camera Still mode e Video Mode;
    • impostazione dei parametri di elaborazione d’immagine;
    • possibilità di ottenere immagini parziali per effettuare il debug in caso la scansione non riesca;
    • supporto per il movimento manuale del piatto girevole.
     
    Documentazione e link utili
    File campione per la calibrazione

    Kit parte elettronica Scanner 3D

    189,9991 IVA inclusa

    Disponibile (ordinabile)

  • Scheda controller per stampante 3D

    Realizzata completamente in SMD (tranne i connettori) e basata sul microcontrollore ATmega2560, permette di gestire cinque motori passo-passo, di cui tre azionano la meccanica della stampante 3D (assi X, Y, Z), mentre altri due motori passo-passo comandano i due estrusori.
    Download firmware
    Schema di collegamento (clicca sull'immagine per ingrandire)

    Scheda controller per stampante 3D

    94,9990 IVA inclusa

    Disponibile (ordinabile)

  • Open Motor Control – montato

    Basato sul microcontrollore ATmega32U4, questo modulo è in grado di pilotare 2 motori DC o 1 motore passo-passo.
    Caratteristiche tecniche

    Può controllare due motori DC o uno stepper motor
    Alimentazione motori: da 3 a 15 Volt
    Alimentazione logica di controllo: da 3 a 5 Volt (selezionabile interna o esterna)
    Corrente di uscita: 1,4 A continua (2,5 A di picco) per motore
    Tre possibili modalità d’interfaccia: USB, Seriale e I2C
    Ingressi compatibili 3,3V e 5V

    Gestione via Seriale

    Se vogliamo gestire il controller tramite una scheda Arduino conviene utilizzare una seriale software, utilizzando una sola linea digitale da connettere alla linea RX, in questo modo la porta seriale hardware rimarrà libera di comunicare con il PC.

    Gestione tramite I²C

    Se volete gestire la scheda OMC21 (Open Motor Control) tramite la porta TWI di Arduino non dovete far altro che connettere le due linee SDA e SCL di entrambe le porte tra loro e connettere i GND di entrambe le schede.
    Per lo sketch da usare su Arduino UNO per comandare il controller fare riferimento al Listato 5, che si presenta molto simile ai listati precedenti.
    Nel Listato 5 è infatti presente la riga di codice const int OMC21address=4 che ha lo scopo di specificare verso quale slave avviene la comunicazione; ovviamente sul BUS TWI potranno coessistere anche altri slave non necessariamente controller motori OMC21.

    Documentazione e link utili
    Firmware e software per OMC21

    Open Motor Control – montato

    34,0001 IVA inclusa

    Disponibile (ordinabile)

  • Finecorsa Ottico

    Costituita da un interruttore ottico a forcella e un LED, questa piccola scheda è particolarmente indicata per essere utilizzata come finecorsa ottico per stampanti 3D o CNC.

    Finecorsa Ottico

    3,4990 IVA inclusa

    Disponibile (ordinabile)

  • Controller per stampa autonoma con display Grafico

    Dotata di encoder rotativo, display LCD grafico 128×64 retroilluminato e slot per schede SD card, questa scheda permette di controllare la stampante 3Drag e stampare senza l'ausilio di un computer.
    Attenzione!
    N.
     
    Perchè è stata realizzata
     
    Una delle caratteristiche delle stampanti 3D è la relativa lentezza nella stampa: per quanto la meccanica di 3Drag sia in grado di raggiungere e superare la velocità 100 millimetri al secondo per la stampa, un oggetto richiede comunque decine di minuti se non ore per essere portato a termine.
    E se uno ha a disposizione solo un notebook e vuole poterlo spostare in un’altra stanza per continuare a lavorare?
     
    Documentazione e link utili
     
    Firmware per abilitazione display grafico su stampante 3DRAG
    File STL per la stampa del contenitore
     
    FAQ
     
    Utilizzando in abbinamento l'FT1147K alla scheda di controllo per doppio estrusore cod.
    Ponticellare il diodo D5 presente sulla scheda di controllo della stampante
     

    Disponibile (ordinabile)

  • Illuminatore a LED per 3Drag – montata

     
    Illuminatore per stampante 3DRAG con 9 LED bianchi ultra luminosi.

    Disponibile (ordinabile)

  • Controller per stampante 3DRAG (senza driver 7350-3DDRIVER)

    Realizzata completamente in SMD (tranne i connettori) e basata sul microcontrollore ATmega2560, permette di gestire quattro motori passo-passo bipolari che azionano la meccanica della stampante 3D (assi X, Y, Z ed un quarto motore per comandare l'ingranaggio che spinge il filo di materiale plastico dentro l'estrusore), il riscaldatore dell'estrusore, il piatto riscaldato e una ventola a bassa tensione.
    Per l'alimentatore può essere utilizzato uno di quelli AC/DC per portatili che fornisca 15 volt c.
    N.
    SCHEMA DI COLLEGAMENTO
    (clicca sull'immagine per ingrandire)
     
     
    3DCONTR-DRIVER VS SANGUINOLOLU
     
    Sostituito il microcontrollore ATmega644 con un prestante ATmega 2560 di casa Atmel, in grado di ospitare, nella Flash riservata al programma, più linee di codice e quindi consentendo di implementare più funzionalità di quelle tipiche delle schede di controllo per stampanti 3D, reperibili in commercio.
     
    Può essere programmata direttamente dall'IDE Arduino e dispone allo scopo di una connessione USB per collegarla al computer tramite un normale cavo miniUSB; la stessa porta permette il controllo da PC durante le stampe.
     
    Consente a chi sa programmare gli ATmega con l'IDE di Arduino di aggiungere funzioni a volontà e migliorare le funzionalità di base modificando opportunamente il codice che è disponibile come sorgente, senza doversi sentire limitato dalla scarsità di memoria di programma che caratterizza il micro (ATmega 644) della Sanguinololu originale.
     
    Dispone di uscita per il controllo di una ventola di raffreddamento, utilissima perché il software di stampa Repetier host e quello di slicing Slic3r permettono di gestire il raffreddamento del materiale estruso, andando ad attivare la ventola solo quando necessario e con una velocità adeguata, in base alle caratteristiche degli strati in fase di stampa.
     
    Permette di controllare riscaldatori con potenze più elevate rispetto alla Sanguinololu, migliorando la gestione del piatto riscaldato.
     
    Nel caso in cui si volesse ad esempio gestire una SD-Card e un display per effettuare la stampa in modalità stand-alone (cioè caricare i file in G-Code su SD e gestirli localmente tramite pulsanti e display) ossia senza il PC.
     
     

    Disponibile (ordinabile)

  • Controller con driver per stampante 3DRAG

    Realizzata completamente in SMD (tranne i connettori) e basata sul microcontrollore ATmega2560, permette di gestire quattro motori passo-passo bipolari che azionano la meccanica della stampante 3D (assi X, Y, Z ed un quarto motore per comandare l’ingranaggio che spinge il filo di materiale plastico dentro l’estrusore), il riscaldatore dell’estrusore, il piatto riscaldato e una ventola a bassa tensione.
    Per l’alimentatore può essere utilizzato uno di quelli AC/DC per portatili che fornisca 15 volt c.
    N.
    SCHEMA DI COLLEGAMENTO (clicca sull’immagine per ingrandire)
     
     
    3DCONTR-DRIVER VS SANGUINOLOLU
     
    Sostituito il microcontrollore ATmega644 con un prestante ATmega 2560 di casa Atmel, in grado di ospitare, nella Flash riservata al programma, più linee di codice e quindi consentendo di implementare più funzionalità di quelle tipiche delle schede di controllo per stampanti 3D, reperibili in commercio.
     
    Può essere programmata direttamente dall’IDE Arduino e dispone allo scopo di una connessione USB per collegarla al computer tramite un normale cavo miniUSB; la stessa porta permette il controllo da PC durante le stampe.
     
    Consente a chi sa programmare gli ATmega con l’IDE di Arduino di aggiungere funzioni a volontà e migliorare le funzionalità di base modificando opportunamente il codice che è disponibile come sorgente, senza doversi sentire limitato dalla scarsità di memoria di programma che caratterizza il micro (ATmega 644) della Sanguinololu originale.
     
    Dispone di uscita per il controllo di una ventola di raffreddamento, utilissima perché il software di stampa Repetier host e quello di slicing Slic3r permettono di gestire il raffreddamento del materiale estruso, andando ad attivare la ventola solo quando necessario e con una velocità adeguata, in base alle caratteristiche degli strati in fase di stampa.
     
    Permette di controllare riscaldatori con potenze più elevate rispetto alla Sanguinololu, migliorando la gestione del piatto riscaldato.
     
    Nel caso in cui si volesse ad esempio gestire una SD-Card e un display per effettuare la stampa in modalità stand-alone (cioè caricare i file in G-Code su SD e gestirli localmente tramite pulsanti e display) ossia senza il PC.
     

    Disponibile (ordinabile)

  • Driver per scheda controller stampante 3DRAG

    Basato sul chip A4988 della Allegro, questo piccolo driver è in grado di controllare un singolo motore passo-passo bipolare con corrente max.
    ATTENZIONE!
    Schema elettrico e pinout
     
    Connessioni dei motori passo passo
    Il driver è in grado di controllare, se sono collegati correttamente, motori passo-passo a quattro, sei e otto fili.
    MOTORE PASSO-PASSO BIPOLARE DUE FASI – 4 FILI:
    collegare il terminale A all'uscita del driver contrassegnata con 1A, il terminale C(sempre della stessa fase) all'uscita 1B -collegare il terminale Ball'uscita2A, il terminale Dall'uscita 2B.
     
    MOTORE PASSO-PASSO UNIPOLARE DUE FASI – 6 FILI:
    eseguire lo stesso collegamento del motore bipolare a 4 fili lasciando scollegati i terminali A' e B'.
     
    MOTORE PASSO-PASSO UNIPOLARE DUE FASI – 8 FILI:
    Per collegare le bobine di fase in parallelo, collegare i terminali A e C' all'uscita del driver contrassegnata con 1A, i terminali A' e C all'uscita 1B, i terminali B e D' all'uscita 2A, e i terminali B' e D all'uscita 2B.
     

    Disponibile (ordinabile)

  • Set per realizzare il sistema “CAPTURE360” (Foto, GIF e video)

    Set contenente il materiale necessario per realizzare una piattaforma rotante, controllata da Raspberry Pi, che permette di fotografare a tutto tondo qualsiasi oggetto per poi condividerlo in formato foto, GIF e video.
    Scattare fotografie a 360° e visualizzarle in un file GIF animato è una tecnica suggestiva e già utilizzata in pratica, per mantenere o comunicare l’aspetto complessivo di un oggetto; sostanzialmente somiglia molto a quello che fa uno scanner 3D a sola telecamera, con la soladifferenza che qui viene creato un video o, se si preferisce, una GIF animata dell’intera ripresa.
    In questo articolo vi presentiamo una piattaforma estremamente semplice da utilizzare e veloce da costruire che, tramite una web app, consente di scattare delle foto o registrare dei video a un oggetto posto su una piattaforma messa in rotazione da un motore passo-passo.
    Nel dettaglio, sono state previste tre modalità di ripresa, per ciascuna delle quali è necessario impostare specifici parametri di configurazione:
    Photo: viene eseguita una sequenza di fotogrammi dei quali si può impostare la risoluzione e la quantità delle fotografie scattate per ciascun giro di 360 gradi;
    GIF: creazione di una Animated GIF con la possibilità di impostare la risoluzione delle foto che comporranno la GIF stessa, la quantità di scatti per giro completo, il frame-rate (FPS) con cui sarà generata la GIF e il numero di giri che la piattaforma dovrà compiere;
    Video: corrisponde a creare un filmato, per il quale è possibile impostare la risoluzione video, il frame-rate corrispondente e il numero di giri che la piattaforma girevole dovrà compiere.
    Inoltre è prevista un’impostazione di trigger che consente di salvare una delle tre modalità (con i relativi parametri impostati) in modo da poterla richiamare a piacimento tramite la pressione del pulsante trigger sull’interfaccia grafica o tramite un pulsante di trigger fisico che sarà collegato a un preciso pin dell'header di espansione GPIO della Raspberry Pi.
    Sarà altresì possibile distanziare la Raspberry Pi e la Pi Camera dalla piattaforma rotante per poter inquadrare gli oggetti più voluminosi; il pulsante di trigger fisico potrebbe risultare comodo proprio in questo caso, per non doversi recare ogni volta alla postazione PC per avviare la cattura.
    Nel caso in cui vengano scaricate le foto, nell’archivio troveremo anche un utile widget HTML che potrà essere inserito in una pagina web e, tenendo cliccato il puntatore sulla foto mentre lo si trascina verso destra o verso sinistra, l’oggetto fotografato ruoterà su se stesso come un oggetto 3D; naturalmente in una cartella dell’archivio scaricato troveremo tutte le foto utilizzate dal widget e che potremo anche usare come meglio vogliamo.
    L’interfaccia della web app sarà fruibile su un browser di qualsiasi dispositivo fisso o mobile della nostra rete (dopo aver impostato la connessione WiFi sulla board Raspberry Pi), oppure direttamente sull’ambiente desktop di Raspberry Pi collegando un monitor, un mouse e una tastiera (o, in alternativa, un display touchscreen come il 2850-10INCHHDMI reperibile sul sito e-commerce www.
    L’hardware del sistema è ottenuto da un telaio sul quale è montata l’elettronica, formata dalla scheda Raspberry Pi 3 Tipo A+ con Wi-Fi e Bluetooth e dalla sua telecamera, che è del tipo con ottica regolabile, oltre che da uno shield per la gestione del motore passo-passo (NEMA 17) che fa ruotare il piatto su cui l’oggetto verrà appoggiato.
    La struttura meccanica è formata da parti in plexiglass; i blocchi principali sono la base, che contiene al centro l’elettronica e un braccio in cima al quale è snodata la telecamera, ed un piatto rotante spesso 4 mm che sorregge l’oggetto.
    Il piatto rotante è sostenuto da quattro colonnine che lo vincolano al cerchio interno di una ralla metallica; una traversa avvitata a due di queste colonnine lo mette in rotazione, a sua volta vincolata tramite un mozzo cilindrico, avvitato mediante un grano all’albero di un motore passo-passo NEMA17, a sua volta pilotato dallo shield montato sulla Raspberry Pi.
    La parte esterna della ralla è avvitata a una base di sostegno composta da due dischi in plexiglass uniti e spaziati da quattro colonnine distanziali.
    Il motore passo-passo è avvitato con la flangia anteriore al disco superiore in plexiglass.
    La confezione comprende Raspberry Pi 3 A+, telecamera a colori da 5 Megapixel, la piattaforma rotante con motore passo-passo e il driver.
     
    Caratteristiche tecniche
     
    Telecamera: 5 Megapixel con ottica regolabile
    Risoluzione video: 1920×1080 a 16:9
    Rotazione oggetto: 360° tramite stepper-motor
    Connessione dati: WiFi
    Interfaccia utente: WebApp
    Tensione di alimentazione: 12 VDC
    Corrente assorbita: 1,5 ampere
     
    Schema di cablaggio
     
     
    Tipi di Scanner
     
    Rispetto alla tecnologia a sola telecamera, quella a LASER più telecamera presenta i seguenti pregi:
    maggiore contrasto dell’immagine perché le riprese della telecamera sono ottenute dalla riflessione della luce del LASER, quindi l’immagine ottenuta è buona anche con poca luce; permette un maggiore dettaglio, dovuto al fatto che non analizza un semplice fotogramma, ma una linea molto luminosa sulla superficie dell’oggetto, quindi consente di rilevare anche piccole asperità della superficie e fornire una migliore immagine delle variazioni di forma;
    riesce a ottenere la scansione anche di oggetti dalla forma e superficie uniforme;
    non richiede l’applicazione di uno sfondo alla scena da riprendere;
    richiede minore potenza di calcolo per la costruzione del modello tridimensionale.
     
    Come Funziona
     
    Per acquisire la forma dell’oggetto, il nostro sistema esegue un’analisi superficiale dello stesso, facendolo ruotare su un piatto di un grado o frazione per volta mentre gli viene puntata contro la luce di un LASER lineare; il LASER proietta una linea verticale che copre l’intera altezza dell’oggetto da scannerizzare e la luce riflessa raggiunge una telecamera che acquisisce le immagini risultanti e le passa all’apposito software.
    L’esigenza di adottare un secondo LASER nasce quando bisogna scannerizzare ad esempio un cubo: in questo caso, infatti, utilizzando un solo LASER si creano alcune zone d’ombra a causa del disassamento (ossia della diversa angolazione con la quale i due elementi si rivolgono al pezzo da scannerizzare) tra la telecamera e il LASER.
    La Raspberry Pi 2 analizza, per ciascun fotogramma, la zona illuminata, scartando il resto dell’immagine, che le serve giusto per verificare la corretta sequenza di accodamento delle fette; rimettendo insieme le fette si ricostruisce l’immagine.
     
    Meccanica e Ottica
     
    Passiamo adesso alla struttura meccanica dello scanner, che è l’insieme di parti stampate in plastica (ad esempio con la nostra 3Drag) assemblate mediante barre filettate in ferro e bulloni; i blocchi principali sono la base, che contiene al centro l’elettronica e la telecamera e ai lati i due LASER lineari, e il piatto che sorregge l’oggetto, girevole su una boccola vincolata a un sostegno in plastica collegato mediante le barre filettate alla base.
     
    Il Software
     
    Il software implementa un’interfaccia web, tramite la quale possiamo operare con lo scanner, ovvero effettuare le impostazioni e le acquisizioni.
    FreeLSS implementa:
    • anteprima real-time della scansione;
    • calibrazione assistita;
    • supporto per la modalità a due LASER;
    • fino a 6.
    • supporto per camera Still mode e Video Mode;
    • impostazione dei parametri di elaborazione d’immagine;
    • possibilità di ottenere immagini parziali per effettuare il debug in caso la scansione non riesca;
    • supporto per il movimento manuale del piatto girevole.
     
    Documentazione e link utili
    File campione per la calibrazione

    Momentaneamente esaurito, data di arrivo da confermare.

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