Luce Psichedelica a LED con Microfono: Luci per Eventi e Ausilio per Non Udenti

Luce psichedelica a LED con ingresso microfonico, sensibilitร  regolabile e possibilitร  di pilotare lampade di potenza, puรฒ essere utile anche come segnalatore ottico per non udenti.

C’era una volta la centralina per luci psichedeliche: derivata dallo spettacolo, quindi dallโ€™ambiente musicale, dalle discoteche e dai concerti di musica leggera; chi ha un poโ€™ di decenni sulle spalle lโ€™avrร  certamente avuta in casa in versione domestica a due o tre canali, con faretti o comuni lampadine a incandescenza a bulbo.

Oggi sembra un vago ricordo, anche se per rispolverarne il fascino, qualche numero addietro (precisamente nel fascicolo 250) abbiamo proposto il progetto di una centralina dotata di tre faretti a LED ad alta efficienza.

Su questa falsariga nasce il circuito presentato e descritto in questo post, che svolge in piccolo una funzione analoga, ma solamente con un unico canale, quindi senza discriminare, per il comando delle luci, le bande di frequenza bassi-acuti o bassi-medi-acuti come nelle centraline canoniche.

Quello qui proposto รจ un gadget (in realtร  puรฒ essere anche piรน utile di un gadget, come spiegheremo tra breve…) che fa pulsare due LED al ritmo della musica e dei suoni e rumori captati nellโ€™ambiente circostante da una capsula microfonica electret-condenser.

Per dargli qualcosa in piรน, abbiamo aggiunto a questo circuito un Darlington che pilota unโ€™uscita di potenza, grazie alla quale รจ possibile pilotare un faretto a LED che assorba non piรน di 2 ampere; con la stessa uscita รจ possibile pilotare anche un fotoaccoppiatore opto-TRIAC, magari con circuito di Zero-crossing Detection, col quale pilotare una lampadina a 220Vca a incandescenza, in funzione di faretto: un esempio di tale componente potrebbe essere il classico MOC3040 o lโ€™NTE3097.

Va anche osservato che la particolare attivazione del circuito, tramite microfono incorporato, rende questo gadget un utile ausilio per i deboli di udito, giacchรฉ puรฒ essere utilizzato per rivelare il suono del telefono e del campanello e segnalarlo col lampeggio di una o piรน lampadine a LED poste anche in piรน stanze.

Schema elettrico

Ma lasciamo queste considerazioni e possibilitร  di hacking (torneremo sullโ€™argomento a fine articoloโ€ฆ) e andiamo a vedere come รจ fatto questo circuito, il cui schema elettrico ne rivela la grande semplicitร : infatti utilizza come componenti attivi un doppio operazionale molto comune e collaudato di tipo LM358, due transistor NPN, un diodo raddrizzatore e due LED.

Volendone tracciare una descrizione per blocchi, il nostro dispositivo รจ formato da un captatore acustico, un amplificatore BF a due stadi in cascata che ne eleva il livello abbastanza da mandare in conduzione un transistor, un potenziometro per adattare la sensibilitร , un visualizzatore a due LED e un ulteriore transistor per il pilotaggio di carichi esterni a bassa tensione.

Scendiamo dunque nel dettaglio, iniziando dallโ€™elemento di input di questo circuito, ossia la capsula microfonica electret, indispensabile a captare suoni e rumori nellโ€™ambiente circostante; la capsula viene polarizzata in continua attraverso la resistenza R5, che fissa la tensione ai capi del componente in circa 4,5V se lโ€™alimentazione del circuito รจ a 9volt.
Il contatto positivo della capsula MIC fornisce il segnale (dovuto alle variazioni di tensione che le armature del condensatore interno determinano in presenza di vibrazioni sonore che investono la membrana) al condensatore C3, il quale ha la funzione di tasferire la sola componente variabile (quindi il segnale ad audiofrequenza…) allโ€™ingresso non-invertente dellโ€™operazionale U1a, bloccando la componente continua che altrimenti influenzerebbe la polarizzazione dello stesso, cui provvede il partitore resistivo formato da R6 ed R10.

Questโ€™ultimo ha la funzione di portare, a riposo (quindi in assenza di segnale) la tensione di uscita dellโ€™U1a ad un potenziale pari a metร  di quello dellโ€™alimentazione applicata al piedino 8 dellโ€™U1: in questo modo il segnale audio potrร  oscillare di pari misura sia verso il positivo che verso il potenziale di massa e sarร  possibile ottenere la massima escursione del segnale in entrambe le semionde, quindi unโ€™amplificazione simmetrica.
Stabilito ciรฒ, vediamo che il primo operazionale, che รจ metร  dellโ€™integrato LM358 (U1, nello schema elettrico…) eleva il livello del segnale passatogli dal condensatore C3 di un fattore pari a R7/R8, ossia amplifica di 100 volte in tensione, quindi se la capsula electret fornisce un segnale di ampiezza pari a 5 mVeff. restituisce 0,5Veff.

U1a lavora in configurazione invertente, quindi inverte la polaritร  del segnale che amplifica, ma questo per i nostri scopi รจ irrilevante.

Dal piedino 1 dellโ€™U1a, la componente audio amplificata passa, tramite il condensatore elettrolitico C4 (utilizzato anchโ€™esso per bloccare la componente continua, in questo caso quella della polarizzazione dellโ€™uscita dellโ€™operazionale) agli estremi del trimmer R4, la cui funzione รจ consentire di dosare il livello del segnale in arrivo allโ€™ingresso del secondo stadio amplificatore: quello facente capo a U2a. Questo operazionale, configurato come amplificatore non-invertente senza polarizzazione a riposo, lavora sulle sole semionde positive, perchรฉ quelle negative le taglia; ma dโ€™altra parte a noi servono solo degli impulsi con cui pilotare il transistor T1, non avere una componente lineare.

Il guadagno in tensione (Gv) riferito appunto alle sole semionde positive (quelle negative saranno tagliate) รจ pari a:

Gv = (R9+R3) / R3

ed essendo le due resistenze di ugual valore, รจ pari a 2. Gli impulsi uscenti dal piedino 7 polarizzano la base del transistor T1, il quale, essendo un NPN, inizia a condurre non appena la tensione Vbe รจ positiva e supera il valore di soglia, dellโ€™ordine di 0,7รท0,7V.

Per ogni impulso che supera tale soglia, nel collettore del transistor fluisce corrente, che percorre anche la serie di LED LD1 e LD2, la quale, opportunamente limitata dalla resistenza R1, determina lโ€™emissione di luce bianca da parte dei diodi.

Mediante la resistenza R2, lโ€™uscita dellโ€™operazionale U1b pilota la base di un secondo transistor, questa volta un Darlington NPN integrato in Q1, che puรฒ pilotare un ulteriore gruppo di LED o faretto connesso tra il suo collettore e il positivo di alimentazione, ovvero tra i morsetti โ€“ e + OUT.

Completiamo lโ€™analisi circuitale con il blocco di alimentazione. Esso parte dalla morsettiera +/- PWR e prevede un diodo di protezione dallโ€™inversione di polaritร  (D1) posto in serie al ramo positivo, con lโ€™anodo verso il +PWR; oltre a due condensatori di filtro (di cui uno elettrolitico) posti in parallelo alla linea con lo scopo di limitare disturbi captati dai fili di alimentazione ed eventuale ripple dellโ€™alimentzione, laddove questa provenga da un alimentatore da rete, sia esso lineare o switching.

La corrente per lโ€™uscita ausiliaria OUT รจ prelevata a monte del diodo di protezione, direttamente dal morsetto + della morsettiera PWR.

Bene, con lo schema elettrico e la teoria abbiamo terminato: ora passiamo alla pratica del nostro progetto.

Realizzazione pratica

Costruire questo semplice visualizzatore di suoni e rumori รจ molto semplice e cosรฌ abbiamo voluto che fosse perchรฉ lo intendiamo anche come progetto didattico; quindi il circuito stampato รจ di semplice realizzazione (pur essendo a doppia faccia per risultare piรน compatto) e tutti i componenti richiesti sono a montaggio tradizionale, ossia a foro passante.

Iniziate il montaggio con le resistenze e il diodo al silicio D1, quindi inserite e stagnate lo zoccolo per lโ€™integrato LM358 e il condensatore in poliestere C2; proseguite il montaggio con il transistor T1, la capsula electret MIC1 (ricordate che lโ€™elettrodo negativo di questโ€™ultima รจ il terminale visivamente ed elettricamente connesso allโ€™involucro e va a massaโ€ฆ) i due LED e i condensatori elettrolitici, quindi inserite e saldate le due morsettiere bipolari a passo 5mm per lโ€™uscita OUT e lโ€™alimentazione.

Completate il circuito inserendo, mantenendolo dritto in piedi, il BD677, che รจ il Darlington in contenitore SOT-32 (un TO-126 moderno, insomma, anche se non ha la superficie metallica sul retro) da posizionare con il lato scritte rivolto allโ€™interno del PCB.

Per tutti i componenti polarizzati, ossia diodi al silicio e LED, transistor e condensatori elettrolitici, rispettate lโ€™orientamento indicato nel piano di montaggio che trovate in queste pagine; ciรฒ vale anche per lโ€™integrato LM358, che introdurrete nello zoccolo facendo in modo che la sua tacca di riferimento sia orientata come indicato nel piano di montaggio e badando di non piegare alcun piedino sotto al corpo durante lโ€™introduzione. Per i LED ricordate che il terminale che si trova dal lato dello smusso sul contenitore รจ il catodo.

Per lโ€™utilizzo, ricordate che il trimmer R4 vi consente di adattare la sensibilitร  del circuito al livello sonoro e, per lโ€™esattezza, ruotandone il cursore in senso orario (se avete realizzato il circuito stampato seguendo le nostre tracce) occorre un suono piรน intenso per accendere i LED e, viceversa, la massima sensibilita si ottiene con il cursore tutto ruotato in senso antiorario.

Quindi dopo aver alimentato il circuito, anche semplicemente con una pila a secco da 9 volt inserita in una presa a strappo (ricordate di stringere il filo rosso di questโ€™ultima nel morsetto +PWR e il nero nel morsetto -) fate qualche prova, ad esempio mettendo il microfono a una decina di centimetri da un apparecchio radio o da uno smartphone che sta riproducendo della musica, poi regolate il trimmer fino a veder lampeggiare a ritmo di musica o suono che sia i due LED.

Per il giusto set-up del circuito, rammentate che ruotando il cursore in senso orario si riduce la sensibilitร , mentre andando in senso antiorario i LED si illumineranno con suoni anche piรน deboli.

Elenco Componenti:

R1: 330 ohm
R2: 100 ohm
R3, R6, R7, R9, R10: 100 kohm
R4: Trimmer 10 kohm MV
R5: 10 kohm
R8: 1 kohm
C1: 10 ยตF 63 VL elettrolitico
C2: 100 nF ceramico
C3: 100 nF 63 VL poliestere
C4, C5: 1 ยตF 63 VL elettrolitico
U1: LM358
D1: 1N4007
T1: BC547
Q1: BD677A
LD1, LD2: LED bianco 5 mm
MIC1: Capsula micorofonica preamplificata รธ 10 mm

Varie:
- Zoccolo 4+4
- Morsetto 2 poli passo 5 mm (2 pz.)
- Circuito stampato FK009 (36x42 mm)

Note per lโ€™Utilizzo

Come accennato a inizio articolo, il circuito si presta a vari utilizzi: cosรฌ comโ€™รจ, puรฒ fare da gadget per pulsare a ritmo di musica o da avvisatore visivo di eventi acustici come il suono del campanello o del telefono; in questi utilizzi, รจ opportuno tenere il microfono vicino (basta un metro) al campanello o al telefono, sia esso fisso o cellulare, ma alzando la sensibilitร  al massimo รจ possibile che il rilevamento avvenga anche a un paio di metri.

La segnalazione fornita dai LED puรฒ essere rafforzata utilizzando lโ€™uscita ausiliaria, cui collegare una lampadina a 12Vcc, un foto-triac (del tipo giร  suggerito qualche pagina indietro) che piloti una lampada a 220 volt o un faretto a LED (ma anche una strip adatta a funzionare a 12V), magari da ripetere in piรน stanze collegando i corpi illuminanti in parallelo allโ€™uscita OUT, restando nei 2 ampere di assorbimento massimo previsti.

Se vi serve piรน potenza potete anche pensare di pilotare un relรฉ da 12 volt che controlli il circuito delle lampade; in tal caso la bobina va alimentata con la morsettiera OUT, in parallelo alla quale collegherete un diodo 1N4002 con il catodo (il terminale vicino alla fascetta colorata) posto sul +.

La Fig. 1 propone lo schema di cablaggio del circuito nel caso vogliamo realizzare un avvisatore o segnalatore ottico della presenza di suoni nellโ€™ambiente, utile sia agli audiolesi o ipoudenti, sia in tutte quelle situazioni in cui ad esempio il campanello della porta o del citofono, ovvero il telefono, si trovino in un locale differente o in posizione tale da essere confusi con il rumore ambientale.

In casi del genere il circuito va posto nelle vicinanze della suoneria o del campanello del caso, mentre la lampadina dovrร  essere posta nellโ€™ambiente dove la vediamo meglio, in posizione adeguata e collegata mediante un cavetto bipolare di sezione adeguata (2×0,75 mm sono sufficienti).

Fig. 1 Come pilotare una lampada con il circuito, ad esempio per creare un avvisatore visivo del suono del telefono o del campanello della porta. La lampadina puรฒ anche essere a LED

 

Notate che mantenendo il medesimo schema di cablaggio proposto nella Fig. 1 รจ possibile sostituire la lampadina a incandescenza con una combinazione di LED, come ad esempio una serie di 4 LED bianchi aventi una resistenza di limitazione (in serie) di 56 ohm 1/4W, oppure multipli di questa serie, come tre rami analoghi posti in parallelo e collegati allโ€™uscita +/-OUT; resta inteso che lโ€™anodo dei LED va rivolto verso il terminale + della morsettiera OUT, altrimenti i diodi non si accenderanno.

Potete anche utilizzare LED di altro colore, adeguando la resistenza serie (R) che andrร  calcolata con la formula:

R = (Vpwr – Vled) / 20

dove Vpwr รจ la tensione di alimentazione del circuito e Vled la somma delle cadute sui diodi, rammentando che per quelli rossi la tensione di lavoro รจ 1,8V circa, per i gialli 2V e per i verdi circa 2,2V.
Se ne mettete piรน in serie, Vled รจ la somma.

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